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Lavorazioni per capi da lavoro e diviseRicamo su tessuto, come lo facciamo in laboratorio

Il ricamo su tessuto lo lavoriamo tutti i giorni in laboratorio, dai loghi alle scritte sui capi. Ti spieghiamo cosa conviene ricamare, su quali stoffe rende meglio e come preparare il capo giusto.

Lettura: circa 6 minuti · Aggiornata il 23 ottobre 2026 · a cura di STILMAR, ricamificio della famiglia Marise

Ricamo su tessuto, come lo facciamo in laboratorio

Come nasce il ricamo

In laboratorio il ricamo su tessuto parte quasi sempre da due cose: il capo che ci porti e il segno da mettere sopra, che sia un logo, un nome o una scritta breve. Noi guardiamo prima di tutto la stoffa. Una polo non si comporta come una felpa pesante, e una casacca da cucina non è uguale a una camicia leggera. Cambia la mano del tessuto, cambia il modo in cui prende il filo.

Il ricamo piace perché resta ordinato anche dopo molti lavaggi. Una cuoca che lava la casacca ogni sera, per esempio, ha bisogno di un lavoro che tenga bene e non perda forma. Per questo molti clienti ci chiedono un logo ricamato quando vogliono un risultato pulito, riconoscibile e adatto all’uso quotidiano.

Se vuoi un quadro più ampio sui capi personalizzati, puoi partire da Ricamo personalizzato su abbigliamento: la guida completa. Qui però restiamo vicini al banco e al filo.

Che tessuto scegliere

Il ricamo su tessuto rende bene quando il fondo regge. Polo, felpe, giacche leggere, camici, casacche e grembiuli sono i casi più semplici da lavorare. Anche il ricamo su maglie si può fare, ma su tessuti elastici o molto sottili noi andiamo con più cautela, perché il punto può tirare il capo se il disegno è troppo pieno.

Su una t-shirt il discorso cambia ancora. Il ricamare su t shirt si può fare, ma se il tessuto è leggero conviene tenere il disegno essenziale. Una scritta grande sul petto, per esempio, può irrigidire il capo e farlo stare meno bene addosso. Meglio una misura più raccolta, oppure una posizione diversa.

Per i capi in maglia più spessa, il ricamare su lana si può fare con attenzione. Noi guardiamo la trama, il peso del tessuto e la tenuta del filo, perché la lana si muove più di un tessuto da camicia. Se il disegno è troppo fitto, il risultato non viene bene.

Dove mettere il segno

La posizione cambia molto il risultato. Un ricamo logo su tessuto sul petto sinistro funziona bene per divise aziendali, hotel e ristorazione. Sul dorso si usa quando il logo deve vedersi da lontano, come per una squadra o per un evento. Sulle maniche o sul colletto ci si sposta quando il capo ha già altri elementi e non vogliamo appesantirlo.

Per i nomi, di solito scegliamo un punto piccolo e leggibile. Ricamare nomi sulla stoffa serve spesso in scuola, sanità o nei reparti di lavoro, dove il capo deve essere riconoscibile in fretta. Anche ricamare nome su stoffa va bene se la scritta resta semplice e non troppo stretta.

Quando il nome è lungo, noi consigliamo di accorciarlo o di andare a capo. Non conviene forzare una scritta minuscola solo per farla stare tutta dentro. Poi si legge male, e su certi tessuti il ricamo perde pulizia.

Ricamo su tessuto e su stoffa

Nella parlata di tutti i giorni si dice sia ricamo su stoffa sia ricami su stoffa. Per noi il punto vero non è il nome che si usa, ma il tessuto che abbiamo in mano. Un cotone fitto, un poliestere tecnico o una felpa garzata reagiscono in modo diverso sotto l’ago.

Su tessuti sottili il ricamo va tenuto leggero. Su stoffe più consistenti possiamo lavorare un disegno più pieno. Se il cliente ci porta un logo con linee finissime, spesso lo rivediamo prima di mandarlo in macchina. Una scritta troppo piccola su un fondo poco stabile non conviene quasi mai.

Se ti serve abbigliamento da lavoro, puoi dare un’occhiata anche a Abbigliamento professionale ricamato per lavoro e servizi. Lì vedi esempi concreti, dal banco alla sala, dal laboratorio alla cucina.

Colori e resa

Il colore del filo va scelto pensando al capo, non solo al logo. Su una polo scura un filo chiaro si vede bene. Su un tessuto chiaro, spesso funziona meglio un tono pieno, senza troppi passaggi. Se il logo ha sfumature o effetti fotografici, il ricamo non li porta tutti come una stampa: noi lo traduciamo in un segno più netto e più pulito.

Quando un cliente parla di logo cucito, di solito intende proprio un ricamo ben visibile, non un’applicazione stampata. Noi facciamo sempre una prova del logo sul tessuto prima della produzione, così si vede il risultato reale e non solo il disegno su carta o a schermo.

Per chi cerca capi già pronti per il lavoro, puoi guardare la nostra collezione Workwear & professionale. È utile quando servono capi robusti, ordinati e facili da personalizzare.

Felpe, maglie e lana

Sulle felpe il ricamo regge molto bene e dà un effetto pieno. È uno dei lavori più semplici per noi, perché la struttura del tessuto aiuta a sostenere il disegno. Anche per squadre, associazioni e gruppi di lavoro la felpa ricamata è una scelta comoda, soprattutto quando il capo viene usato tanto e lavato spesso.

Per le maglie più elastiche, o per capi in lana, noi restiamo su disegni asciutti. Una scritta breve, un logo compatto, una posizione precisa. Niente di troppo largo o troppo fitto. Su capi morbidi, che si muovono addosso e devono restare comodi, è la strada che tiene meglio.

Se vuoi vedere un esempio concreto, puoi guardare Felpe personalizzate con ricamo per lavoro, squadra e tempo libero. Lì si capisce bene come lavoriamo su tessuti spessi e uso quotidiano.

Ordini e lavaggi

Il ricamo su tessuto ha senso quando ti serve un capo che resti ordinato nel tempo. Per pochi pezzi il lavoro si fa comunque, ma se devi vestire una squadra, una sala ristorante o uno studio, spesso conviene ragionare su più capi insieme. In laboratorio possiamo organizzare meglio il lavoro quando taglie e modelli sono già definiti.

Se vuoi un abbigliamento personalizzato ricamato per azienda, locale o gruppo di lavoro, noi partiamo sempre da due cose: il capo giusto e il punto giusto per il logo. Il resto viene di conseguenza. Non serve complicare troppo il disegno. A volte una scritta pulita sul petto funziona meglio di un logo pieno di dettagli piccoli.

Per chiederci un riscontro sul tuo caso, puoi usare la richiesta di preventivo. Ci mandi il logo, i capi che ti interessano e, se vuoi, anche qualche indicazione su colori e posizioni. Poi il resto lo guardiamo noi in laboratorio.

Dopo il lavoro, il capo va lavato con criterio. Se una casacca da cucina entra in lavatrice ogni sera, il filo regge bene, però il tessuto va trattato con attenzione. Noi consigliamo di seguire sempre l’etichetta del capo e di non stirare direttamente sul ricamo senza pensarci.

Quando un cliente ci chiede un ricamo per uso intenso, teniamo conto anche di questo. Il capo deve stare bene addosso, il logo deve leggersi, e dopo i lavaggi il lavoro deve restare pulito. Se vuoi approfondire la gestione quotidiana dei capi, trovi utile anche Come lavare e conservare i capi ricamati.

Domande frequenti

Il ricamo su tessuto va bene anche per capi leggeri?

Sì, ma sui tessuti molto leggeri noi teniamo il disegno più semplice. Su una t-shirt sottile o su una maglia elastica un ricamo grande può irrigidire il capo, quindi meglio un logo compatto o una scritta breve.

Posso ricamare il nome su stoffa per divise e grembiuli?

Sì, è una richiesta comune. Di solito facciamo nomi piccoli e leggibili, in una posizione facile da vedere. Se il nome è lungo, spesso conviene ridurlo o andare a capo, così il risultato resta pulito.

Il logo ricamato dura più della stampa?

Su capi lavati spesso, come divise e workwear, il ricamo in genere tiene molto bene nel tempo perché il filo è lavorato dentro al tessuto. La resa dipende sempre dal capo scelto e da come viene usato.

Si possono fare ricami su maglie e su lana?

Sì, si possono fare, ma con più attenzione rispetto a una felpa o a un cotone stabile. Su maglie elastiche e lana noi valutiamo posizione, dimensione e struttura del disegno, per evitare che il tessuto si deformi.

Come faccio a sapere se il mio logo è adatto al ricamo su tessuto?

Mandacelo con la richiesta di preventivo. In laboratorio guardiamo le linee, le scritte piccole e i dettagli troppo fitti. Se serve, adattiamo il disegno per renderlo ricamabile senza perdere riconoscibilità.

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